Dalla sansa biologica alla carne Podolica di qualità.
Innovazione, sostenibilità ed economia circolare per la zootecnia calabrese.
Trasformiamo un sottoprodotto dell’industria olearia in una risorsa per l’alimentazione dei bovini Podolici, creando valore per le imprese e per il territorio.
Valorizzazione della sansa attraverso il suo uso a fini mangimistici.
PSR Calabria 2014–2020 · Misura 16 · Intervento 16.02.01

Una nuova risorsa per due filiere.
La Calabria produce ogni anno grandi quantità di sansa di oliva. VAL.SAN. ne ha sperimentato il recupero e l’impiego nell’alimentazione animale, collegando la filiera olivicola e quella zootecnica.
Il cuore dell’innovazione è preservare il valore nutrizionale della sansa biologica attraverso un sistema di essiccazione naturale a temperatura ambiente.

L’innovazione parte dal processo.
Le serre ventilate consentono di essiccare la sansa senza trattamenti termici intensivi, preservando composti bioattivi come polifenoli e tocoferoli.
La sansa viene poi denocciolata, pellettizzata e impiegata nella formulazione dei mangimi sperimentali.
Sansa biologica
Recupero della sansa vergine proveniente da olive biologiche.
Essiccazione naturale
A temperatura ambiente, in serre ventilate.
Trasformazione
Denocciolatura e pellettizzazione per la preparazione del prodotto.
Alimentazione
Formulazione di mangimi per i bovini Podolici.
Qualità della carne, valore per il territorio.
Le prove sui bovini Podolici hanno mostrato che l’inclusione della sansa nei mangimi può migliorare le caratteristiche qualitative della carne senza compromettere le performance produttive.
Performance produttive
Nessuna differenza significativa nei principali parametri di crescita e resa alla macellazione tra i gruppi sperimentali.
Stabilità e conservabilità
I trattamenti contenenti sansa hanno migliorato la stabilità ossidativa e il mantenimento del colore durante la conservazione refrigerata.
Profilo aromatico
Identificati 69 composti volatili nella carne cotta: nuove conoscenze e prospettive per caratterizzare le produzioni in base all’alimentazione.
La combinazione tra sansa e semi di lino apre opportunità per coniugare qualità nutrizionale e protezione dall’ossidazione. Il progetto valorizza una risorsa locale e propone un modello di economia circolare trasferibile ad altre realtà mediterranee.
VAL.SAN. in numeri
vitelloni Podolici coinvolti
giorni complessivi in allevamento
diete sperimentali a confronto
composti volatili identificati
partner del progetto
filiera innovativa sviluppata
I 170 giorni comprendono 20 giorni di adattamento e 150 giorni di sperimentazione.
«VAL.SAN. ha dimostrato che è possibile trasformare un sottoprodotto dell’industria olearia in una risorsa capace di generare valore economico, ambientale e sociale, contribuendo allo sviluppo di una zootecnia più sostenibile, competitiva e profondamente legata al territorio.»
Prof. Pasquale Caparra
Professore di Nutrizione e Alimentazione Animale
Dipartimento di Agraria · Università Mediterranea di Reggio Calabria
Ricerca e imprese, insieme.
Competenze complementari accompagnano ogni fase del progetto: dalla materia prima alla sperimentazione, fino alla diffusione delle conoscenze.
Azienda Agricola Carmine Mosca
Coordinamento operativo e sperimentazione in allevamento.
Università Mediterranea di Reggio Calabria
Dipartimento di Agraria: coordinamento scientifico e validazione dei risultati.
ARA Calabria
Supporto tecnico e trasferimento delle innovazioni agli allevatori.
Agrocalabria S.r.l.
Fornitura della sansa vergine biologica per la sperimentazione.
Industria Pellets di Gavino Brescia
Essiccazione, denocciolatura, pellettizzazione e confezionamento della sansa.
Il progetto si racconta.
Incontri, attività e approfondimenti per condividere i risultati con allevatori, tecnici e imprese.
L’innovazione che crea valore per la Calabria.
Scopri le attività di VAL.SAN., consulta i materiali disponibili o entra in contatto con il progetto.